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venerdì 5 luglio 2013

Cortex - " Cinico Romantico "

"Cinico Romantico", il disco di Cortex

A cura di Angela Mingoni.

Ci piace fingere di non essere più romantici perché nella società senza valori “il potere sono i soldi, il potere è fare soldi a palate ”. Si è talmente immersi nell’idea che il romanticismo sia morto che ci si pavoneggia di non provare più sentimenti veri e ci si nasconde dietro maschere difficili da distruggere. Cinico romantico aiuta a demolire i nostri paletti e affronta la verità a testa alta.
Cortex, al secolo Enrico Cortellino, ci strizza l’occhio e ci regala un album intenso e denso di emozioni dove sono davvero quest’ultime a farla da padrone, anche se ci vengono sempre presentate con quel briciolo di ironia che lo pone al di sopra di certi cantautori mielosi e sempre uguali.

Cantautore dunque e tutto fare; ogni singolo strumento è suonato da Enrico, fatta eccezione per la batteria di “Omini luci blu” e “Per avere il tuo cuore” che spetta a Francesco Valente, batterista del Teatro degli Orrori. Tutto risulta estremamente semplice ed orecchiabile, poche note ma ben assestate con la chitarra acustica spesso distorta e quel forte sapore blues, che ha dentro di sé quel suo caratteristico filo di malinconia. Essa appare chiaramente in “Aspettando d’impazzire” e “Complicare”; quest’ultima canzone, inoltre, prende forma anche attraverso le immagini, con un video a tratti schizzofrenico, che proprio per questo impedisce di stufarsene. In entrambi i pezzi il suono coinvolge e i testi permettono a chiunque, anche ai più cinici, di immedesimarsi nelle storie d’amore raccontate con il cuore in mano senza fronzoli o mezzi termini.Nonostante l’artista millanti una forte vena critica è il lato più sentimentale a prevalere; “un raggio di sole mi fa emozionare, sono un romantico che cosa ci posso fare?” ed esso spunta spesso e volentieri, a dimostrazione di una forte sensibilità non solo artistica che fa di nuovo capolino in “Ho di meglio da fare”, traccia che va a chiudere l’album. Sebbene il titolo induca a credere che a prevalere sia l’invettiva contro una fantomatica protagonista, ciò che realmente colpisce sono nuovamente le parole recitate con passione: “sono un romantico, lasciami sbagliare. Non c’è niente da fare, se dentro, il mio cuore mi fai bruciare”.


La felicità secondo Leopardi” è forse il pezzo più malinconico se collegato al pensiero del pessimismo cosmico del poeta di Recanati. In realtà si tratta di una semplice spiegazione di cosa questa benedetta felicità significhi per Cortex, il quale si immedesima in un personaggio storico probabilmente per gioco ma ciò che rimane è l’essenziale, ossia la verità pura e semplice di un qualcosa che tutti vorrebbero raggiungere. Cinico Romantico è una profonda riflessione sulla vita e sull’amore, vista con gli occhi di un uomo fuori dagli schemi, forse un po’ pazzo ma di sicuro consapevole delle proprie debolezze.







 

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